La storia nelle infrastrutture e nell'immobiliare

La carriera imprenditoriale di Valter Mainetti, oggi Presidente di Società per le Condotte d’Acqua 1880, si distingue per intuizioni imprenditoriali che hanno spesso anticipato i tempi, guidate dalla convinzione che la bellezza e l’innovazione siano un investimento vantaggioso in termini sociali oltre che economici.

La storia imprenditoriale di Valter Mainetti non è solo fatta di successi economici e creazione di posti di lavoro, ma anche di mecenatismo e creatività.

Un percorso che lo ha portato nel 2013 ad essere il primo imprenditore nell’ambito della finanza immobiliare ad essere nominato Cavaliere del Lavoro da Giorgio Napolitano.

Condotte 1880: l'ingresso nel settore delle grandi opere

Dopo due decenni dedicati alla finanza immobiliare, Valter Mainetti è tornato al settore edilizio assumendo la presidenza e la guida di Condotte 1880. Nel luglio 2023, Tiberiade Holding, che fa capo a un ramo della famiglia Mainetti, ha acquisito il “core business” della storica Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa, ovvero la parte relativa alle grandi opere, nonché la Con.Cor.Su S.c.r.l., entrambe in amministrazione straordinaria dal 2018.

Nel 2018 quindi è entrata nel regime di Amministrazione straordinaria con la guida di tre commissari scelti dal ministero dello sviluppo.
Cinque anni dopo, nel luglio 2023, si è concluso con successo il processo di acquisizione di Condotte, rinominata “Società Italiana per le Condotte d’Acqua 1880”, da parte di Imprecim, controllata di Tiberiade Holding. L’operazione ha avuto un valore totale di 345 milioni di euro, comprensivi di 105 milioni per la transazione e 240 milioni per il rinnovo delle garanzie.

La nuova Società Italiana per le Condotte d’Acqua 1880, SpA, in breve Condotte 1880 SpA, ha deciso di mantenere nel nome il legame con la sua lunga tradizione, facendo riferimento appunto alla data di fondazione. Negli oltre centoquarant’anni Condotte ha contribuito a realizzare centinaia infrastrutture importanti, come edifici, dighe, ponti e gallerie, in Italia e in tutto il mondo.

Acquisendo la Società Italiana per Condotte d’Acqua, Condotte 1880 SpA ha accelerato i lavori in corso, sia in Italia (la superstrada Lioni -Grottaminarda in provincia di Avellino, e il policlinico universitario di Caserta) che all’estero (in Algeria e in Kuwait), e ha avviato la realizzazione di importanti concessioni fra le quali la partecipazioni in consorzi per grandi opere, come quello relativo al Ponte sullo Stretto di Messina. La nuova Condotte si avvale del know-how, esperienze professionali e competenze, grazie al suo team e una serie di attestazioni SOA per l’esecuzione di lavori pubblici. Nel 2024 i dipendenti di Condotte 1880 sono 2.390 suddivisi tra Italia ed Estero.

Oltre che avviare i contratti per le concessioni, che ammontano a circa 8 miliardi di euro, Condotte 1880 SpA mira a confermare il ruolo di leader internazionale nel settore delle infrastrutture che ha ancora in alcuni Paesi come l’Algeria, dove sta ultimando 130 km della nuova linea ferroviaria di alta velocità e un’autostrada a un centinaio di km dalla Capitale.

Per Valter Mainetti, l’ingresso nel settore delle grandi opere è un ritorno alle radici della storia imprenditoriale della sua famiglia, impegnata negli Stati Uniti nella costruzione di grattacieli iconici e in Italia nella realizzazione di impianti industriali e importanti progetti di edilizia residenziale e sociale.

Condotte 1880 è attivamente coinvolta in numerosi progetti rilevanti sia in Italia che all’estero, spaziando in settori come autostrade, ponti, edifici civili e grandi infrastrutture, tra cui viadotti e metropolitane. Tra le principali concessioni, oltre alla partecipazione al consorzio per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina,  il porto turistico di Otranto, la metro D di Roma e il Carcere di Bolzano.

L’obiettivo di Condotte 1880 è quello di riconquistare una posizione di rilievo nel panorama internazionale delle costruzioni. Una sfida ambiziosa che può contare su un mercato delle infrastrutture in forte espansione.

Per comprendere appieno il percorso che ha portato Valter Mainetti al vertice della impresa di costruzione di grandi opere e ad essere un precursore nella finanza immobiliare, occorre tener conto delle sue radici. La sua visione imprenditoriale affonda le sue origini nella storia della sua famiglia, da sempre protagonista nel mondo dell’edilizia e dell’immobiliare.

La nostra è una sfida ambiziosa, ma abbiamo voluto investirvi sin dall’inizio. E un’opera che ridefinirà gli standard di qualità e innovazione in sanità.

Le origini: tra opere monumentali e sfide internazionali

Le origini dell’azienda di famiglia risalgono al 1910, quando il nonno paterno di Valter Mainetti fonda una società specializzata nella lavorazione del ferro che realizzerà opere quali la cancellata del Vittoriano a Roma e alcune parti del palazzo del Viminale.

Nel secondo dopoguerra, sotto la guida del padre di Valter Mainetti, Sergio, vengono invece realizzati grandi impianti per conto di committenti pubblici e privati, tra i quali il Sincrotrone di Frascati, l’Alfa Romeo di Arese e le Acciaierie di Terni e di Taranto.

Nel 1919, il nonno materno di Valter Mainetti, Luigi Binda, avvia a New York il ramo statunitense delle attività di famiglia che si dedica principalmente all’assemblaggio di strutture in ferro per la costruzione di grattacieli, un settore in forte espansione negli Stati Uniti durante quel periodo.

Nel 1923, l’azienda lavora all’ampliamento del palazzo del New York Stock Exchange. Nel 1928, è la volta dei lavori di ampliamento degli edifici della Borsa a Wall Street e della costruzione del Chrysler Building, uno dei più famosi grattacieli di Manhattan, vero e proprio simbolo dello stile art decò, divenuto in seguito monumento nazionale. Anni dopo, nel 2005, il gruppo Sorgente di Mainetti ne rileverà per 400 milioni di dollari la quota di maggioranza, rivenduta al doppio tre anni dopo.

Negli anni ’50 e ’60, il padre di Valter, Sergio, rifiutò di partecipare alla speculazione edilizia dell’epoca, preferendo tener fede ad inclinazioni imprenditoriali più vicine alla conservazione del patrimonio storico e architettonico di Roma, e guardando all’edilizia come opportunità per realizzare progetti di qualità e con un forte valore estetico e culturale.

Negli anni Settanta, quando Valter Mainetti inizia ad affiancare l’attività di famiglia, vengono sviluppate una serie di iniziative immobiliari e di edilizia sociale, sia in Italia che all’estero, con la costruzione di unità residenziali e centri commerciali per un valore complessivo equivalente oggi a circa 2 miliardi di euro.

In quegli anni, a Roma, c’era un grande sviluppo edilizio, ma mio padre si rifiutò di mettersi a costruire palazzine. La sua era una scelta ideologica che gli impediva di partecipare a quello che L’Espresso chiamò “il sacco di Roma”. Era un esteta.

Dalle prime operazioni alla creazione di Sorgente Group: Valter Mainetti precursore della finanza immobiliare con la passione per l’arte

Dalla fine degli anni ’90 i due rami d’azienda vengono unificati e nasce Sorgente Group. Nel 2001, Mainetti è uno dei precursori dello sviluppo dei fondi immobiliari in Italia. Poco dopo l’approvazione della normativa, lancia infatti il Fondo Michelangelo, il primo dei 37 che costituirà nell’arco della sua carriera.

Oltre che per l’impegno professionale nel settore della finanza immobiliare, Mainetti si distingue nel campo accademico. Svolge lezioni sui  fondi immobiliari presso l’Università di Parma e, nel 2016, riceve il titolo di professore ad honorem di “Finanza aziendale e immobiliare”.

La guida di Sorgente Group negli USA è affidata a Veronica Mainetti, figlia di Valter. La holding americana, a partire dagli anni Duemila, si è dedicata al recupero di complessi immobiliari, come due edifici in Green Street, nel quartiere newyorkese di Soho, e la trasformazione in loft di prestigio del “60 White” a Tribeca.

Con la riforma dei fondi di investimento nel 1999, decisi di entrare nel settore della finanza immobiliare. Paradossalmente, avrei guadagnato di più facendo il costruttore, ma ero affascinato dall’innovazione degli strumenti finanziari più moderni.”

L’acquisto della quota di maggioranza del Chrysler Building per il primo fondo immobiliare nasce dall’unione di una visione della finanza immobiliare impregnata di fascino per l’aspetto simbolico degli edifici.

Questo passo segna l’inizio di una tendenza che Mainetti ha saputo cogliere in anticipo: quella dei “Trophy Building”, ossia l’acquisizione di immobili iconici. Dopo il Chrysler Building, Mainetti ha continuato con altri edifici emblematici di New York, come il Flatiron Building, e ha ampliato il suo portafoglio con altre proprietà prestigiose, tra cui la Queensberry House di Londra, la Rinascente di Roma, il Fine Arts Building di Los Angeles e la Clock Tower di Santa Monica.

Il fil rouge che lega queste scelte è la volontà di coniugare i propri investimenti con il gusto per le cose belle, per l’arte e l’architettura.

La filosofia di investimento di Mainetti si distingue per un’attenzione particolare agli immobili unici, scelti in base a criteri di ubicazione, architettura, storia, sostenibilità ambientale e identità culturale.

Questi principi riflettono la formazione culturale di Valter Mainetti, avvenuta all’Università La Sapienza, dove si laureò sotto la guida di Aldo Moro. La frequentazione con il grande statista ha profondamente influenzato Mainetti, trasmettendogli un forte interesse per la storia e le problematiche sociali.

Sorgente Group, sotto la direzione di Valter Mainetti, si è dedicata anche al restauro conservativo di edifici di grande valore storico e artistico, tra cui opere monumentali e beni di rilevanza architettonica, archeologica e artistica. Tra i progetti di rilievo si annoverano interventi sulla Fontana di Trevi, le Terme di Caracalla, la Domus Augustana, le Terme di Diocleziano e la Basilica di San Pietro in Vincoli.
La finanza immobiliare e la valorizzazione di edifici di prestigio non sono però le uniche attività che caratterizzano l’operato di Sorgente Group. La strategia di diversificazione del gruppo ha infatti spinto l’azienda a investire anche in settori come il risparmio gestito, le infrastrutture, gli alberghi, le cliniche e la cultura.

A questo riguardo, è significativa nel 2016 l’acquisizione della testata giornalistica ‘’Il Foglio Quotidiano’’ e nel 2007, insieme alla moglie Paola, crea la Fondazione Sorgente Group, istituzione per l’arte e la cultura, che si dedica anche alla conservazione e promozione della vasta collezione d’arte della famiglia.

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