La produzione di vini di altissima qualità

Dalla finanza immobiliare alle grandi opere con un immenso amore per l’arte e la cultura, potrebbe essere riassunta così l’eclettica carriera imprenditoriale di Valter Mainetti.

Non sorprende allora l’avventura intrapresa con Aramaicos, un progetto che unisce in maniera armoniosa vino e arte, tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio.

Aramaicos: tra passione per l'arte e eccellenza enologica

Se è vero che il cibo è cultura e valorizzazione dell’identità dei territori, la produzione di vini di qualità assume un ruolo coerente nella storia della famiglia Mainetti, imprenditori nel campo della finanza immobiliare e delle infrastrutture, impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale e sensibili alle tematiche della tutela dei territori e dell’ambiente.

Tutte queste aspirazioni trovano spazio nel progetto Aramaicos, avventura di Valter Mainetti e sua moglie Paola nel campo dell’enologia. Non a caso, il matrimonio tra imprenditorialità, vino e cultura è sugellato dal ruolo riservato nel progetto Aramaicos alla prestigiosa collezione di opere d’arte custodita dalla Fondazione Sorgente Group, di cui Valter Mainetti è azionista di riferimento e amministratore delegato.

Il progetto Aramaicos è nato qualche anno fa. Nel nostro gruppo finanziario e immobiliare, abbiamo una Fondazione che raccoglie opere d’arte sia di pittura che scultura, dove il vino è spesso protagonista: in particolare, due opere, una testa in bronzo di Papposileno di età ellenistica e una statua romana di Dioniso del II secolo d.C., ci hanno spinto ad approfondire la storia del vino. E abbiamo pensato di produrne uno, grazie all’amicizia con l’enologo Riccardo Cotarella

Partiamo dal vino. La vera novità sta nella selezione severa, fin dalla raccolta, delle migliori uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah, provenienti da una zona poco nota dal punto di vista enologico, situata nelle Coteaux des Baronnies nel Sud-Est della Francia, Alta Provenza, tra Avignone e Gap, alla periferia di Nyons.

In questo territorio, individuato dall’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella, amico di Valter e Paola Mainetti e da loro coinvolto nel progetto, è nato il vino Igp Coteaux des Baronnies Rouge “Les Deux Lévriers”.

Le diverse tipologie di uva vengono vinificate separatamente. Dopo la fermentazione alcolica, i vini vengono uniti e posti in piccoli fusti di rovere francese dove avviene la fermentazione malolattica. Il processo di invecchiamento avviene per un anno in botti di pregio e poi in bottiglia per altri quattro.

L’etichettatura e il branding vengono affidati al potere evocativo dell’arte e qui entra in scena la prestigiosa collezione della Fondazione Sorgente Group.

La collezione Mainetti contiene infatti opere soprattutto di epoca classica, aventi spesso soggetti che rappresentano lo stretto rapporto tra divinità, natura, uomo e vino. Tra queste, ad esempio, la statua romana di Dioniso del II secolo d.C. e la maschera ellenistica in bronzo di Papposileno.

Ogni bottiglia assume in questo modo un valore estetico unico, sottolineando al contempo il legame tra vino, arte e la cultura.

Il vino, quando viene prodotto in maniera molto seria, è un prodotto di alta qualità che racchiude in sé una serie di lavorazioni importanti e un artigianato di grande livello, e in Italia come in Francia si lega a territori privilegiati, densi di arte e di viticoltura, di cui risente.

Il progetto Aramaicos nasce dalla volontà di valorizzare alcuni dei vitigni autoctoni più pregiati, riscoprendo metodi di coltivazione e vinificazione tradizionali, messi però in pratica con tecnologie moderne in grado di esaltare le caratteristiche uniche di questi vitigni.

Questa la scheda tecnica: “Di colore rubino intenso. Al naso è diretto con note di frutta rossa, mora, mirtilli e poi liquirizia e terra bagnata. Ottima l’integrazione con il legno. Al palato è dinamico, intenso, elegante con tannini ben integrati. Finale importante e persistente”.

Lo scopo è dunque quello di ottenere un vino in grado di unire la tradizione italiana con quella francese. In questa collaborazione enologica, prendono forma l’amore che Valter e Paola Mainetti nutrono per la Francia e la volontà di contribuire, attraverso il fare impresa, a costruire tra i due Paesi legami che abbraccino anche la sfera politica oltre che quella economica e imprenditoriale.

L’approccio di Mainetti al progetto è contraddistinto anche da una forte sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Le vigne sono coltivate con metodi rispettosi dell’ecosistema, mentre il processo produttivo mira a ridurre l’impatto ambientale, in linea con una visione etica e responsabile del fare impresa.

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