Il collezionismo di opere d'arte
La storia e l’evoluzione della Collezione d’Arte Mainetti, iniziata negli anni ’30 da Sergio Mainetti e proseguita con grande passione ed entusiasmo dal figlio Valter, è il racconto di un continuo impegno e interesse per l’arte e la cultura.
Nel corso degli anni Valter Mainetti si è dedicato costantemente alla ricerca di capolavori di pregio, focalizzandosi non solo sull’acquisto di opere di valore, ma anche sulla loro conservazione e valorizzazione, contribuendo così alla formazione di un patrimonio artistico di inestimabile pregio e valore.
Fondazione Sorgente Group: il sogno di un imprenditore collezionista
Nel 2007, Valter Mainetti, imprenditore e collezionista d’arte, decide di istituire, insieme alla moglie Paola, la Fondazione Sorgente Group, istituzione no profit per l’Arte e la Cultura con lo scopo di valorizzare, promuovere e divulgare, sia a livello nazionale che internazionale, tutte le espressioni della cultura e dell’arte appartenenti al patrimonio culturale italiano.
È questo lo strumento di cui Valter Mainetti ha voluto dotarsi per proseguire l’opera del padre, Sergio, che negli anni ‘30 aveva iniziato a raccogliere opere per la collezione d’arte di famiglia.
Nel corso degli anni, la Collezione d’Arte Mainetti è stata ampliata attraverso l’individuazione, la selezione e la scelta di opere d’arte di pregio, proposte dal mercato antiquario e dalle aste a livello nazionale e internazionale, purché di provenienza collezionistica documentata e storicizzata.
Fondazione Sorgente Group opera attraverso l’organizzazione di convegni, mostre temporanee, presentazioni di libri, eventi culturali e la concessione di prestiti di opere d’arte e sostegni economici ad esposizioni nazionali e internazionali organizzati da Enti e Istituzioni private o pubbliche, quali Soprintendenze, Università, Poli museali, Centri di ricerca.
Il grande amore di Valter Mainetti per l’arte antica lo ha portato nel tempo ad ampliare la raccolta archeologica, con opere di scultura greca e romana in marmo e bronzo di notevole valore.
Un importante nucleo della collezione di archeologia include opere greche del V e IV secolo a.C. tra cui la raccolta più considerevole di lekythoi presente in Italia e la scultura di Athena Nike, datata 430 a.C.
Particolarmente interessante, per quanto riguarda quest’ultima scultura, è la proiezione multimediale appositamente realizzata per valorizzare la statua di Athena Nike. Una voce narrante ne spiega infatti la storia e le vicende archeologiche, creando così una realtà immersiva di straordinario effetto per il visitatore.
Fra i pezzi più importanti, per quanto riguarda l’epoca romana, i ritratti della famiglia Giulio-Claudia, i cui calchi in gesso sono stati donati al Museo dell’Ara Pacis, dove sono esposti permanentemente.
Tutte le opere della collezione sono acquisite con l’intento di poterle rendere fruibili ad un pubblico ampio.
Le vicende della famiglia imperiale augustea mi hanno da sempre affascinato nel loro avvicendarsi e di straordinario interesse è la strategia di successione adottata da Augusto per la scelta del suo erede. Per questo dall’acquisto nel 2008 del ritratto di Marcello, la Fondazione si è impegnata ad acquisire i ritratti della Gens giulio-claudia e ad oggi sono presenti in collezione Gaio Cesare nel ritratto giovane ed in un altro in età adulta, Lucio Cesare e di Agrippa Postumo, tutti figli di Giulia, unica discendente diretta dell’Imperatore, poi anche il volto fiero di Germanico e di sua madre Antonia Minore
V. Mainetti
Altro filone di interesse dalla Fondazione è la pittura antica che spazia dal XV secolo, (ne è un esempio una pregiata tavola del Pinturicchio) fino alle grandi vedute romane del Settecento, passando per la Scuola emiliana di epoca barocca, di cui sono presenti dipinti, fra gli altri, di due dei suoi massimi esponenti: Guido Reni e Guercino.
Di quest’ultimo è presente la più ricca collezione di opere, tra le quali spicca un pregevole autoritratto che vede l’artista, al secolo Giovanni Francesco Barbieri, in compagnia della madre Elena Ghisellini e del suo cane Lagotto.
Tra le opere del Guercino appartenenti alla collezione Mainetti vi è anche “Diana Cacciatrice”, uno dei dipinti più esposti ed apprezzati, prestato in Giappone, al National Museum of Western Art di Tokyo, in occasione della mostra “Guercino a Tokyo”.
L’amore per la città di Roma ha portato la Fondazione ad acquisire nel tempo anche numerose vedute settecentesche della città, realizzate da autori illustri come Giacomo Van Lint, Andrea Locatelli, Giovanni Paolo Panini, e ad essere dal 2012 sostenitrice della pubblicazione annuale “la Strenna dei Romanisti”, un’antologia di testi che viene donata al Sindaco della Capitale ogni anno il 21 aprile, in occasione del Natale di Roma.
Opera della Fondazione Sorgente Group è anche il totale restyling del Giardino degli Aranci, che ha ritrovato l’aspetto originario voluto dal suo ideatore, Raffaele De Vico, nel 1932.
Ci riempie di orgoglio l’aver promosso la mostra monografica dedicata alla presentazione, per la prima volta al pubblico, del volto del giovane principe giulio-claudio, identificato dal prof. Eugenio La Rocca con Agrippa Postumo
V. Mainetti
La Fondazione Sorgente Group collabora attivamente con la sovrintendenza di Roma. Oltre ad essere presente al Museo dell’Ara Pacis, presso la Sala degli Arazzi dei Musei Capitolini è stata allestita nel 2024 una mostra dedicata al ritratto di Agrippa Postumo.
L’amore di Valter Mainetti per l’arte non si esprime solo attraverso il collezionismo, ma anche e soprattutto nella sua costante azione di salvaguardia e valorizzazione delle opere d’arte attraverso l’attività delle sue imprese specializzate in restauri.
Un’attenzione speciale è dedicata a complessi monumentali, beni architettonici, artistici ed archeologici italiani al fine di preservarne la bellezza originale. Tra i restauri più importanti e significativi ci sono la Fontana di Trevi, le Terme di Caracalla, la Domus Augustana, le Terme di Diocleziano e la Basilica di San Pietro in Vincoli.

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